Posizionato nel centro del Chianti Storico, a un’altitudine di 391 metri, sul colle che domina l’ampia vallata che termina in Vagliagli, l'azienda agricola di San Sano - unica struttura agricola dell'omonimo borgo - rispecchia le qualità della sua terra: aspra, sassosa, rigogliosa anche se apparentemente brulla. I vigneti sono tutti accorpati su un altipiano che va da 430 a 380 metri di altitudine.
Tutt’attorno, querceti e boschi di castagni si alternano a vigneti, in un dedalo di strade sterrate di una terra riservata e di natali nobili. I vigneti più pregiati del Castello di San Sano, quelli del Guarnellotto e del Borro al Fumo, si estendono su dolci colli degradanti.
Il terreno sassoso, attraversato da numerosi piccoli torrenti detti “borri”, è diventato una culla fertile di sangiovese, canaiolo e cabernet, vitigni che compongono i diversi uvaggi dei vini del Castello di San Sano. Ma anche il terreno in cui sono tornate a dimora produzioni olearie, allevamenti di cinta senese e pastorizia, alla continua ricerca di un equilibrio eco-sistemico.
Viaggio alle radici di un antico distretto. E di un progetto che potrebbe trainare il comparto vitivinicolo locale |
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